Lavoro ce n'è! Ma bisogna vedere, perché c'è lavoro e lavoro. Massimo Troisi, in uno dei suoi spettacoli de "La smorfia", diceva che a Napoli non c'è lavoro, ma c'è soltanto o lavorETTI o lavoro NERO, insomma qualcosa da fare c'è ma non quello regolare.
Ora, Sydney non è sicuramente Napoli, ma devo dire che in questa piccola e limitata esperienza ne stiamo vedendo.
Rispetto alle mie vicende siete già al corrente tutti, ma quel che è capitato a Dede ancora ne ve l'avevo raccontato.
Come sapete, ormai anche lei ha fatto i suoi giri per consegnare il suo Cv e in diversi si sono dimostrati interessati. Ha perfino avuto dei colloqui. Lei ovviamente era tutta eccitata e contenta all'idea di dover sostenere degli incontri in inglese, totalmente da sola. E ce l'ha fatta, è stata bravissima, perché si è fatta capire e ha capito, fin troppo bene. In uno di questi centri, appartenente ad una grossa catena di spa, le hanno fatto fare anche una prova di 1 ora. Loro sono rimasti contenti e lei pure, fin quando non hanno avanzato la loro proposta indecente!
No, non pensate a quello! Non così scandalosa.
L'indecenza è un'altra, molto più venale.
Una volta che l'hanno provata, le hanno spiegato che hanno bisogno di un Jolly che gira per tutti i centri di Sydney, a secondo dei loro bisogni. Le hanno detto che dovrebbe lavorare il fine settimana e che nel caso in cui si dovesse spostare, le pagherebbero il biglietto. Uauh, fin qui fantastico!
Infine, timidamente, hanno cominciato a dire che lei, pur avendo così tanti anni di esperienza, dovrebbe affrontare un training di tre giorni, in cui verrebbe istruita sui loro metodi di funzionamento e sui loro standard nei servizi che offrono. Insomma sembrerebbe proprio il nostro periodo di prova. Invece no, perché i tipi le hanno chiesto di pagare la bellezza di 600$ (500€circa) solo per fare questi tre giorni. Si, avete capito bene, deve pagare per poter lavorare, senza avere, tra l'altro, neanche la sicurezza di lavorare tutte le settimane, perché di jolly si tratta.
Ovviamente lei ha risposto ai signori che non ha la minima intenzione di tirar fuori un dollaro, perché ha qualifiche e 12 anni di esperienza alle spalle. Al che, questi farabutti hanno provato ad avanzarle il loro piano B: "tu non paghi nulla e noi te lo detraiamo dallo stipendio". Dede ha risposto che potrebbe semmai accettare una detrazione di 50$ al mese e che comunque vorrebbe pensarci su. Ma nel momento in cui lei ha chiesto di mandarle la proposta per iscritto via mail, hanno rimesso tutto sul vago, dicendole che si sarebbero fatti sentire la settimana successiva.
Il caso non sembra unico. Infatti, una volta tornata a scuola e dopo aver raccontato al suo insegnate l'accaduto, ha scoperto che a Sydney sono diverse le situazioni dove i datori di lavoro cercano di raggirare ed estorcere denaro a lavoratori immigrati. Tale malsana abitudine è affermata soprattutto tra alcune Spa ed è perfino salita agli onori della cronaca nei giornali locali proprio la scorsa settimana, di seguito alla denuncia di una ragazza.
Ora, come dice il proverbio: se son rose fioriranno, se son vacche ca.....
P.S.: Sono appena tornato dalla mia prima lezione di italiano, svolta in una scuola di lingua. Due ore la settimana, ma di questo ne parlerò la prossima volta.
Ho letto su Facebook che anche Janosh aspetta i tuoi racconti. E' vero i tuoi racconti sono accattivanti e divertenti.... scriviiiiiiiii. E nel contempo a noi sembra di essere li....
RispondiEliminaMi immagino la faccia di Dede quando le hanno chiesto soldi!!!!! avrei voluto essere li piccola come una mosca per vederla!!!! Certo tutto il mondo è paese, queste cose le fanno qui agli immigrati promettendogli posti di lavoro!!!!
RispondiEliminaQuando penso a questa gente senza scrupoli, mi auguro che i soldi che accumulano se ne possano comprare tutte "medicine"
Si scrive quando si ha qualcosa da scrivere e quando si ha voglia di scrivere e anche quando le idee che hai in testa cominciano a prender forma. E' vero che scrivere aiuta a partorire le idee, ma bisogna avere qualcosa d raccontare, altrimenti è fuffa!
RispondiEliminaE poi lasciar attendere un po' i lettori aiuta, così aspettano e quando arriva il pezzo, leggono avidamente, altrimenti diventa un po' scontato e noioso.
baci