Odissea, Libro I

'Many were the men whose cities he saw and whose mind he learned'

'Di molte genti vide le città e la lor indol conobbe'
Odissea Libro I

martedì 31 luglio 2012

E voi?

La terza settimana è iniziata e finalmente siamo potuti andare a scuola. I nostri insegnanti sono kiwis di varie origini e sono molto competenti, così come i nostri compagni di classe, in gran parte provenienti dalla Cina. Pur avendo una pessima pronuncia a causa delle grosse differenze con la fonetica della loro lingua, quando ci sono i test sono delle vere e proprie bombe. Oggi abbiamo fatto il test sulla comprensione orale ed ho preso 4.5 su 8. Tenete conto che per avere un visto di lavoro c'è bisogno di 5, per un visto di business di 6 e per fare l'insegnate di 7.
Ma tenendo conto che è la mia prima settimana non penso che sia male.
Anche Dede ha iniziato e fa più ore di me!
Io invece mi sono iscritto solo per le ore mattutine ma partecipo alla classe IELts, composta da tutti quelli che si devono preparare all'esame. Siamo in otto, di cui 6 maschi e 2 ragazze. Tutti più giovani di me e da varie parti del mondo: Russia, Vietnam, Cina, Giappone, Egitto. Essendoci un livello abbastanza avanzato, ogni tanto si sviluppano discussioni interessanti che cercano, a fatica, di spingersi in complicate diserzioni storico-politiche. In uno di questi scambi è venuta fuori un fatto curioso: tutti i miei compagni di classe sono concordi che questa crisi economica internazionale che sta investendo il mondo finirà prima o poi con una guerra di grosse dimensioni. Tutti la pensano così, compreso l'insegnante!
Il modo con cui ne parlavano mi ha per un momento intorpidito, poi, all'improvviso, mi sono sorpreso a pensare in quale parte del mondo mi vorrei trovare se dovesse scoppiare un nuovo conflitto mondiale....
e voi?





venerdì 27 luglio 2012

Auckland: a Forest-Town!


Partiamo dalle foto! Quella che vedete, non è affatto una foresta ma è un mini parco situato su un versante della collina su cui si trovano le università e alcuni musei neozelandesi. Il prato verde e soffice scende giù fino ai piedi del rilievo dove dimorano questi alberi tropicali che crescono solo a nord del paese, grazie al clima particolarmente favorevole.
Auckland si sviluppa su una striscia di territorio collinoso, che separa il mar di Tasman dal Pacifico; è letteralmente spalmata, poiché il milione di abitanti, eccetto nella zona centrale, non vive in condominii, neanche nei quartieri più malfamati. Sono quasi tutte case in legno su modello inglese coloniale, con il giardino dietro e davanti, con un piccolo porticato coperto su cui poggiano delle sedie e tavolini tondi. Sono però case umidissime e fredde, senza riscaldamento, poiché i neozelandesi non conoscono il gas; l'unica cosa che hanno, sono delle stufette elettriche che succhiano un sacco di elettricità.
A veder dalle foto, sembrerebbe estate o quanto meno primavera, in realtà, come dicono gli stessi kiwis, "4 seasons in 1 day". Così funziona: puoi uscire con il sole e ritrovarti all'improvviso con la pioggia, per poi ritrovarti al sole nuovamente, ma quando ci sono i giorni piovosi, può durare anche per 3-4 giorni consecutivi, con una pioggerellina fitta ma leggera e fine al punto tale che le gocce d'acqua possono veleggiare nell'aria. Ma la temperatura non è mai troppo fredda, anche nelle giornate peggiori, quando il vento e la pioggia si incontrano rendendo l'ombrello uno strumento totalmente inutile.
Grazie a questo clima, la New Zealand è una terra verde e rigogliosa e ciò lo si può vedere anche nella sua metropoli, Auckland, dove la natura sembra in equilibrio con le costruzioni dell'uomo. Se dovessi pensare ad un'immagine potente per darvi l'idea, ai nostri occhi di italiani Auckland potrebbe sembrare una città costruita in un bosco, compenetrata nella natura. Dall'alto delle colline si possono osservare le strade costeggiate dal verde e da filari di case in legno affiancate da prati e alberi, uno dietro l'altro come le perle di una collana, fino a quando incontrano il blu del mare. In molti quartieri i kiwis si coltivano nei propri giardini gli ortaggi, la verdura e gli alberi da frutta, un po' per sopperire ai prezzi altissimi di questi prodotti nei supermercati, un po' per il suo strano stile di vita, urbano e agreste allo medesimo tempo.
Ma veniamo a quel che abbiamo fatto tra giovedì e venerdì: siamo stati a cenare in un ristorante italiano e abbiamo avuto l'occasione di parlare con il gestore del posto che ci ha dato un po' di speranze anche se ha confermato fondamentalmente le notizie fornite da Sandra. A suo dir, il ristorante più antico di Auckland è del 1996, poiché normalmente gli altri aprono e chiudono  nel giro di tre anni. Perché? difficile a dirlo: gli affitti, il personale, il fatto che sono pochi i kiwis che se lo possono permettere, ma anche perché c'è molta concorrenza. Di ristoranti italiani ne avremmo visti a bizzeffe, una per ogni regione.
Speranza ce l'ha data anche una studentessa francese che abbiamo incontrato all'ostello, Nadine, che ci ha raccontato di due europei più grandi di noi che son riusciti a trovare un panettieri che li ha sponsorizzati ai fini del visto lavorativo. I giovani possono avere il visto work and holiday che da loro il diritto di lavorare, ma solo per tre mesi e spesso a molti datori di lavoro questo non va bene, perché non fanno a tempo ad istruire qualcuno che se ne deve subito andare. Noi speriamo in questo, perché se ci sponsorizzano, noi possiamo lavorare per quanto vogliamo. Ma non sarà facile trovare qualcuno.
Ieri pomeriggio invece siamo stati a trovare il Caseificio di Massimiliano, un ragazzo pugliese che, non avendo più stimoli in Italia, si è trasferito in New Zealand a far formaggi, mozzarelle e burrate. Gli abbiamo chiesto lavoro e ci ha risposto che al momento non può, ma lui e la sua amica ci hanno dato molti consigli ed è nata una simpatia, difatti ci hanno invitato a cena una sera della la prossima settimana.
Oggi siamo nella casa nuova, da cui vi scriviamo, davanti a me c'è un bel giardino di poco più di 100 mq, con un alberello di limoni, altri due che non conosco e due belle palme alte. Da lontano si sente anche il rumore di una tangenziale ma le macchine si intravedono appena tra la vegetazione che corre ai bordi della motorway. Oggi dobbiamo ancora decidere cosa fare, ma stasera abbiamo amici a cena.

P.S.: ah, scordavo, alla fine abbiamo optato per il noleggio di una toyota a 19 $ al giorno per un mese. Se dovessimo trovare lavoro, magari ci compreremo
una macchina, ma al momento è meglio non rischiare acquistando uno scassone a 2000$.
Finalmente eccovi un po' di foto, ed una piccola anticipazione di quel che vi racconterò domani mattina: oggi siamo stati ospiti di un casaro pugliese che fa le burrate. Io gli ho chiesto lavoro, che ovviamente non può darmi (almeno per il momento), ma intanto è nata una conoscenza ed una simpatia, tanto è vero che siamo rimasti che ci rivedremo, presto...








mercoledì 25 luglio 2012

Piove, piove, piove

Siamo riusciti senza alcuna difficoltà ad aprire il conto in banca, senza neanche metterci dentro 1 centesimo. Senza costi aggiuntivi, senza niente, solo il passaporto e un address. Sono le nostre banche che hanno dei costi incredibili oppure qui sono stupidotti?!
Ieri sera siamo stati ospiti a cena di Sandra, la signora che gestisce l'Istituto Dante Alighieri, in una zona molto cool di Auckland. Una casa stupenda progettata da suo marito che è un architetto. La serata è stata piacevole anche se alla fine Sandra ha sviluppato con forza e tenacia una filippica tesa a smontare qualsiasi nostro progetto, dall'insegnamento alla gelateria. A suo parere io non ho le carte in regola per insegnare qui, perché le materie che insegno non interessano, poi se pur riuscissi ad entrare, secondo lei gli insegnanti italiani fanno una vita da nababbi in confronto ai locali che rispetto al guadagno leggermente superiore si devono sbattere molto di più e sono senza alcun diritto. 
La gelateria è anche quella senza speranza, sempre secondo lei. Gli affitti dei locali sono altissimi, i kiwis che possono spendere sono pochi e concentrati in alcuni quartieri, gli italiani che hanno aperto locali sono pieni di debiti, etc... 
Insomma un quadro disastroso.
Siamo usciti da quella cena un po' storditi. Se tutto ciò sia vero ovviamente non lo possiamo sapere, magari qualcosa lo è, magari lei è un po' troppo negativa. Comunque abbiamo già pagato un mese di affitto da Matteo e quindi passeremo ad Auckland il mese di Agosto. Un periodo breve ma sufficientemente lungo per cominciare la scuola, conoscere altre persone e capire meglio la città senza facili prime impressioni.
Una curiosità: pare che qui ci voglia la macchina per forza per girare ed in effetti il mercato delle macchine è movimentatissimo. Pensate che il passaggio di proprietà costa 10$ e ci vogliono 10 minuti per le pratiche burocratiche. Il problema è che le macchine sono usatissime con 200 mila km alle spalle, quando va bene, e quindi la paura di prendere uno scassone che si rompe dopo un po' è tantissima. Matteo mi ha proposto di usare la sua macchina se gli pago la revisione che è una sciocchezza, solo che mi ha anche detto che se si rompe qualcosa, tipo il motore, la devo pagare io. Ora, la sua macchina ha più di 200 mila km sulle spalle, ma vi pare mai possibile che noi ci dobbiamo assumere un tale rischio?! piuttosto me la compro e se si rompe almeno è la nostra. 
Ieri ne ho vista una e l'ho anche provata. Una giapponese di 217 mila km, a 2500 $ trattabili. Il proprietario è un canadese che ha girato l'isola per 6 mesi. La mia guida è stata un vero e proprio disastro: la postazione a destra, il cambio automatico, il mio piede che cercava la frizione, che ovviamente non c'era, andando quindi a schiacciare il freno. Sembravo un diciottenne alla prima guida. Il canadese si è cagato sotto dalla paura.....
Ieri siamo stati anche da un rivenditore di macchine usate che si ricomprerebbe la macchina al 50% del valore. Il problema è che costano più di 5000 $, così sabato andremo al mercato dell'usato. 
Arrivato settembre, se non abbiamo trovato ancora nulla, è probabile che prendiamo una macchina e giriamo l'isola, tanto per conoscere il paese, altri posti altre città. Dicono che ci siamo posti stupendi...
Sono 5 giorni che piove ed oggi speriamo in un po' di sole. Non fa freddo, giriamo con dei cappotti leggeri e aperti ma l'aria è molto umida. La pioggia è persistente e continua, a Napoli si direbbe schizzichea...
Dicono che l'estate sia molto meglio

lunedì 23 luglio 2012

banK!!!

Oggi dovevamo andare a scuola, ma accidenti a sta****o di banca!!
arghhh!! argHHH!!!
dovevo ritirare i soldi perché sta c***o di scuola vuole essere pagata in cash e la mia carta non funzia più!! allora ci provo con il bancomat! Manco quello!!!
Così abbiamo dovuto rinunciare alla scuola per sta settimana.
Arrivato nel nuovo ostello, dove stiamo solo per 3 notti prima di trasferirci a casa di Matteo, mi collego e vedo che le carte risultano ancora funzionanti, ed il tetto massimo di ritiro è ancora lontano da essere raggiunto. Ma allora che c***o succede???!!! argHHH!!!
Vado in altre banche neozelandesi per vedere se posso aprire un conto da loro, ma la prima e la secondo mi rispondono che con il visto di 3 mesi mi fanno solo una pernacchia, ma la terza mi dice, ok!
Allora gli dico: 'guardi che sto massimo tre mesi' e lei ok!
Allora le chiedo: cosa ci vuole? e lei 'il passport, una dichiarazione di matteo che abiti da lui ed i soldi' ed io pensando 'mmhhh... qui sotto c'è qualcosa (mumble, mumble ma cosa ci sarà!?)' allora le chiedo di nuovo, 'scusi, ma quanto costa?' e lei 'nulla' ed io (*_*),
e chiudere il conto? 'nullaa' ed io di nuovo (*o*). ma sarà vero??? cmq oggi alle 2pm vado dalla professor, poi alle 6 pm vado da matteo a prendere sto foglio e domani alle 9 am sono in banca e verifichiamo. Ah, dimenticavo, mi danno la carta bancomat subito, sul momento, senza troppi c***i e mazzi.
sperem.....
ma intanto abbiamo perso una semana de escuela!! :-(

venerdì 20 luglio 2012

Quarto e quinto giorno



Il cambio di fuso orario non perdona proprio e ogni notte ci si sveglia alle 4-5 di mattina. Dicono che ci vorrà una settimana, ma se è come quando siamo tornati da Los Angeles, ci vorrà un mese.
La ricerca della casa è a buon punto, abbiamo trovato un altro ostello, molto più carino e grande e poi andremo da venerdì prossimo in casa di un ragazzo di Carrara che vive qui con sua moglie e che per Agosto va in Italia per vacanze. Ci fa pagare poco, 180 $ a settimana, così andremo avanti per 5 settimane. Lunedì inoltre cominciamo anche la scuola di inglese, proprio nel centro di Auckland e speriamo di incrementare il nostro inglese velocemente.
Dede dice che dobbiamo cominciare a separarci perché altrimenti parleremo troppo italiano e penso che abbia proprio ragione.
Ieri siamo stati al D.A. dove, mentre Dede distraeva la responsabile facendole un massaggio, io ho tenuto un'ora di lezione ad una mini classe di ragazzini figli di italiani che vivono in NZ. Erano buffissimi, parlano come Stanlio e Olio, ma con una accento super britannico.
Ma la strada dell'insegnamento o del trovare lavoro per un work visa la vedo al quanto dura. Chi potrà mai fare tutta la trafila per la richiesta di questo permesso senza averci mai provato prima, visto che non possiamo fare neanche un periodo di prova a causa del nostro visto turistico? E di lavoro in nero, anche se temporaneo, non se ne parla proprio qui in NZ, sono molto seri. Mi sa che l'unica possibilità di rimanere è quella del business visa.

Abbiamo un mese di tempo e poi devo fare l'application, facciamo un salto in Australia e poi vediamo che dicono.
La città è umida ma molto piacevole. Certo come metropoli per quanto riguarda a vita movimentata lascia molto a desiderare, gli ultimi autobus sono alle 23.00 ed i ristoranti chiudono verso quell'ora, ma i ritmi più lenti forse sono quello che ceravamo. La vita sembra dolce e tranquilla e la natura le regala un'atmosfera affascinante e avvolgente, con questa baia azzurra, questo verde predominante e le barche a vela che veleggiano.
baci a tutti

giovedì 19 luglio 2012

Terzo giorno


Stamani siamo stati a giro nella prima periferia e vedere degli appartamenti che però non si sono rivelati tali, poiché sono stanze con fornello elettrico in alberghi. Tralasciando sullo stato pietoso di alcuni posti o sui costi di altri, di buono c'è che finalmente abbiamo trovato un mega centro commerciale (con una gelateria obbrobriosa dentro) con prezzi più che accettabili: carne di manzo a 12 € al kg!
Dopo aver fatto la spesa ed esser tornati a casa a cucinare uno spezzatino davanti a tedesconi e australiani che si mangiavano cose ignobili, abbiamo fatto un po' di telefonate a destra e a manca per la casa. La sera abbiamo incontrato un ragazzo italiano di Milano che vive da 2 anni ad Auckland e fa lo chef in un ristorante strafighissimo sul molo da passeggio davanti ad una struttura di arte moderna. Il contatto è di Francesco, uomo dalle mille risorse, e la chiacchierata è stata utilissima poiché ci ha fatto capire un po' di cose (soprattutto che con il visto turistico sarà molto difficile che qualche datore di lavoro ci possa assumere senza aver avuto neanche la possibilità di metterci alla prova). Cmq non disperiamo e andiamo avanti. Sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata e che ci sarebbe stati degli ostacoli. Tutto sta a vedere se il gioco vale la candela. Cioè, come ha detto mia madre, se la bilancia tra il presente ed il futuro è in equilibrio o è sbilanciata.
Comunque abbiamo già un'agenda piena. Incontro domani mattina per le case, il pomeriggio alla D.A. per conoscere un insegnante dell'istituto che vuole subaffittare la sua casa per 5 settimane. Sabato addirittura due inviti: cena da Flavia oppure festa a pagamento su una barca che fa il giro della baia di Auckland.
Da queste prime ore i sentimenti e le impressioni che sorgono tumultuosi sono contrastanti ma oggi, mentre passeggiavamo lungo le strade che salgono e scendono per le colline di questa città spalmata su quest'istmo di terra, giungendo fino verso il mare, ci siamo resi conto che c'era qualcosa di fresco e di frizzante! Era l'aria, pulita, fresca, pungente e leggera, come quella delle montagne; proprio lì nella metropoli di 1 milione di abitanti. E lì mi sono reso conto che siamo dall'altra parte del mondo nel mezzo del Pacifico.

mercoledì 18 luglio 2012

Il secondo giorno in new zealand


Questa mattina ci siamo alzati alle 6.30, come era facilmente prevedibile, ed è stata anche una fortuna che non ci siamo svegliati durante la notte. 
La giornata di oggi è stata abbastanza fruttuosa. Siamo andati all'Istituto Dante Alighieri dove abbiamo parlato con una signora romana che vive qui da 16 anni, da quando ha sposato un kiwi (non è un frutto, ma è il modo con cui vengono chiamati gli abitanti di questo paese, dal nome dell'uccellino nazionale). Lei ci ha detto come prima cosa che non ha lavoro per me :-( ma ci ha dato un paio di contatti: una ragazza italiana che si è trasferita con suo marito e un casaro. La prima la incontreremo venerdì mattina al D.A. ad un corso di inglese per italiani e forse sabato sera saremo a cena a casa sua. Il secondo ancora non ha risposto alle mie telefonate, ma speriamo molto in lui...
La simpaticissima romana ci ha però invitato a partecipare alla lezione che stava per iniziare di italiano per i kiwis. Siamo allora entrati titubanti in questa sala dove c'erano solo signore e lei ci ha fatto fare una presentazione. Indovinate chi ha attratto di più la loro attenzione? No, non io, insegnante di italiano (nativo per di più) ma Dede, che è stata la vera star della lezione, e quando ha detto che fa l'estetista, c'è stato un'ovazione. Si sono fatte promettere che saremo tornate a salutarle...
Poi abbiamo fissato un paio di appuntamenti per trovare casa. Purtroppo, e questo è il lato negativo della nuova zelanda, la vita è molto cara. Pensate che un paio di infradito le abbiamo pagate 30 $ circa 23-24 €, 1 kg di pomodori 10 $ (7€), un scatola da 250 g di pelati 4 $ (2.50 €), 1 min al telefono 0,89 $ (0,50 cent €). E anche le case vengono assai. Le stessa simpaticissima romana del D.A. ci ha detto che la vita è diventata impossibile, anche la carne (!!!) costa tanto. In pratica ci hanno fatto capire che la NZ è un paese bellissimo ma se hai i soldi. Il pomeriggio, dopo una dormita ed un po' di chiamate e mail per casa e lavoro, siamo usciti alle 7.00 e ci siamo fatti una passeggiata lunga. Abbiamo passeggiato per ponsonby rd, una strada dove viviamo (molto chic!), fino ad arrivare a Key rd, un vero e proprio quartiere a luci rosse, molto più povero e movimentato. Purtroppo alcune scene a cui abbiamo assistito non erano il massimo, ma c'è anche questo e lo abbiamo visto. Dopo questa zona siamo entrati in un bel negozio di tattoo, dove abbiamo conosciuto un tatuatore maori, che mentre mi disegnava un tattoo maori sul braccio con un pennarellino cancellabile, ci ha raccontato un po' di cose su di lui, la NZ ed il suo popolo. Infine siamo usciti da lì tardi, verso le 22.30 e abbiamo trovato un bel ristorante indiano molto figo, con un prezzo speciale 10 $ a portata!!!
Che ne dite? Luci e ombre, mi pare. No?

lunedì 16 luglio 2012

Hong Kong

Ciao a tutti siamo ad Hong Kong, in Cina!!!! solo di passaggio, ma almeno ci siamo stati davvero. Sensazioni? sembra di stare all'aeroporto di Paolo sarpi!!! :-). Scherzo, piuttosto sembra di stare in un film...
Abbiamo attraversato tutto il continente asiatico, passando di striscio anche alle zone calde dell'Afganistan. Ma siamo solo a metà, qui sono le 5.21 del pomeriggio e fra un po' di reimbarcano dopo aver ripulito l'aereo. Nell'aereo fino ad adesso siamo gli unici italiani e tenendo conto Dede, potrei dire l'unico. Il resto i neozelandesi e cinesi. Una curiosità: i neozelandesi hanno un passaporto tutto neo, all blacks, fighissimo. Adesso stanno chiamando, baci

domenica 15 luglio 2012

Domenica 15 luglio: partenza da Firenze





Ciao a tutti, eccovi il primo video del nostro viaggio dedicato ai saluti, per le riflessioni dovrete aspettare, poiché al momento siamo più storditi del solito....