Odissea, Libro I

'Many were the men whose cities he saw and whose mind he learned'

'Di molte genti vide le città e la lor indol conobbe'
Odissea Libro I

mercoledì 20 giugno 2012

Addio Paisiello Mia


Cosa dire colleghi...
di fronte a cotanto affetto, ieri sono rimasto senza parole. Eppure sapevo, perché in questi due anni sono state tante le occasioni in cui me lo avete dimostrato. Ognuno a suo modo, in tanti piccoli momenti diversi.
Non so se son riuscito a restituirvi la mia gratitudine e riconoscenza, così come la mia ammirazione per le passioni da voi profuse nel seguir i nostri 'bimbi'.
Forse si, forse lo avrete capito da voi, nonostante il mio esser schivo e in fondo molto riservato, perché siete persone intelligenti...
Un grazie di cuore ai colleghi presenti della Paisiello, ma un pensiero anche ai colleghi delle scuole passate.... 

P.S.: grazie anche a Miedico, l'unico che cito, perché la sua vulcanica inventiva ha partorito un testo così 'azzeccato' e divertente.

ADDIO, PAISIELLO BELLA!
Per un Collega migrante. Testo affettuosamente e 
anarchicamente adattato al caso da Pino Miedico

I
Addio, Paisiello bella, amata scuola mia!
Questo Stival m'è stretto, io me ne vado via.
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
II
 Vado a cercar fortuna: in Nuova Zelanda approdo.
Non cercherò la Luna, basta uscir da 'sto brodo!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!

III
O miei studenti cari, vi porto nel mio petto.
Se pur vi ho mazzolato, vi ho dato tanto affetto!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!


IV
E voi, Colleghi egregi, per me sostegno siate:
se cerco miglior sorte, no, non me ne vogliate!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!


V
Questo tu m'hai insegnato, avara Italia mia:
val più della Docenza una Gelateria!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!


VI
Addio, Italietta bella, terra dei Cachi mia!
Questo destin m'è stretto, io me ne vado via.
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!
Vado a cercar fortuna: ora o mai più sarà!

Grazie Pino, è stato un gran bel regalo.
Hai fatto piangere anche la mi' mamma!!

 

lunedì 4 giugno 2012

Dede è partita!




Dede è partita!
È a Londra! o meglio, she is in London!
È partita per cominciare ad imparare l’inglese e questa sarà la sua quinta lingua dopo l’ewe, il popò, il francese e l’italiano.
Parte da zero o quasi, ma quanto ci scommettiamo che tempo un anno riuscirà a parlare, magari non benissimo, anche questa lingua?
Quando penso a dov’è e a dove stiamo andando, quel che provo è soddisfazione. Nata a Vogan, in un piccolo villaggio del Togo, tra la zona lacustre e le spiagge atlantiche, è emigrata con la sua famiglia in Costa d’Avorio; lavorando fin da giovanissima, ha lasciato presto la casa materna, per visitare posti sempre differenti e svolgendo diversi mestieri: domestica ad Abidjan per la prima donna soldato ivoriana, cameriera in doversi ristoranti fino ad arrivare nel locale di una italiana a Bassam. Ed ecco lì il ponte per l’Italia, la partenza e la separazione, il suo primo grande balzo che come tanti giovani della sua terra la porta in Europa. Arrivata in pianura Padana non si è mai fermata, ha lavorato come baby-sitter per famiglie facoltose, ha fatto la cameriera ai piani in alberghi a 2 stelle e a 4; ha cambiato mille case, fin quando le nostre strade si sono incrociate, dando vita all’unica vera rivoluzione che io abbia mai vissuto.
Ogni tanto quando ci fermiamo a parlarne, ci diciamo che insieme ne abbiamo passate di cotte e di crude, e chi ci conosce bene, sa di cosa sto parlando.
Insieme abbiamo già fatto molta strada e, come spesso accade, lei è l’avanguardia, ma aspettami amore, fra un po’ ti raggiungo!