Odissea, Libro I

'Many were the men whose cities he saw and whose mind he learned'

'Di molte genti vide le città e la lor indol conobbe'
Odissea Libro I

lunedì 4 giugno 2012

Dede è partita!




Dede è partita!
È a Londra! o meglio, she is in London!
È partita per cominciare ad imparare l’inglese e questa sarà la sua quinta lingua dopo l’ewe, il popò, il francese e l’italiano.
Parte da zero o quasi, ma quanto ci scommettiamo che tempo un anno riuscirà a parlare, magari non benissimo, anche questa lingua?
Quando penso a dov’è e a dove stiamo andando, quel che provo è soddisfazione. Nata a Vogan, in un piccolo villaggio del Togo, tra la zona lacustre e le spiagge atlantiche, è emigrata con la sua famiglia in Costa d’Avorio; lavorando fin da giovanissima, ha lasciato presto la casa materna, per visitare posti sempre differenti e svolgendo diversi mestieri: domestica ad Abidjan per la prima donna soldato ivoriana, cameriera in doversi ristoranti fino ad arrivare nel locale di una italiana a Bassam. Ed ecco lì il ponte per l’Italia, la partenza e la separazione, il suo primo grande balzo che come tanti giovani della sua terra la porta in Europa. Arrivata in pianura Padana non si è mai fermata, ha lavorato come baby-sitter per famiglie facoltose, ha fatto la cameriera ai piani in alberghi a 2 stelle e a 4; ha cambiato mille case, fin quando le nostre strade si sono incrociate, dando vita all’unica vera rivoluzione che io abbia mai vissuto.
Ogni tanto quando ci fermiamo a parlarne, ci diciamo che insieme ne abbiamo passate di cotte e di crude, e chi ci conosce bene, sa di cosa sto parlando.
Insieme abbiamo già fatto molta strada e, come spesso accade, lei è l’avanguardia, ma aspettami amore, fra un po’ ti raggiungo!

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