Questa volta mi sono liberato del libro che mi hanno fornito ed ho proposto una lezione alternativa. La prima parte è stata dedicata a continuare un gioco di ruolo che ho cominciato la volta precedente. Loro devono costruirsi una nuova identità italiana: la volta scorsa si sono dati un nome italiano, mentre questa volta hanno scelto una delle nostre città come luogo di nascita. Le preferenze ovviamente sono andate alle città più famose: Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Milano.
Inoltre ho fatto scegliere a loro un mestiere e qui invece le scelte sono state un po' meno scontate, ma le più significative sono state quelle dei due complici. Indovinate cosa potevano scegliere la bella signora distinta ed il suo amico muratore?
Lei la domatrice di leoni e lui il gigolò.
Ma il gioco non è finito, perché ognuno di loro farà nelle prossime lezioni un fantastico viaggio nelle città che hanno scelto, tra le principali attrazioni turistiche e culturali ed i ristoranti più caratteristici, scoprendo pietanze popolari in Italia, ma sconosciute all'estero, e giungendo negli angoli meno conosciuti delle nostre città. Alcuni di loro, effettivamente faranno un viaggio in Italia a dicembre, come la strana coppia che andrà a Milano, altri probabilmente lo faranno in futuro.
Così cari lettori, sono aperti i consigli: se avete idee, tiratele fuori!
Intanto, cogliendo una sollecitazione del mi' babbo, ho sviluppato la seconda lezione su tre spezzoni di film: due de "Il Piccolo Diavolo" (Sono Gloria... e Dimmi come ti chiami) ed uno de "Non ci resta che piangere" (Chi siete, cosa portate, un fiorino). La finalità di questa piccola unità didattica era la comprensione ed il riconoscimento dei vocaboli nel parlato italiano quotidiano. Ovviamente per facilitare l'operazione, ho innanzitutto illustrato e spiegato alcuni dei vocaboli contenuti nei video, come per esempio: frutta, tavolo, patente, stazione, etc.... Successivamente i miei alunni dovevano cercare di rintracciare queste parole nei filmati che sottoponevo alla loro attenzione. Devo dire che è piaciuto, ovviamente l'effetto comico non è lo stesso e non solo per la lingua, ma anche perché la comicità presuppone una condivisone di un background culturale indispensabile alla comprensione dell'ironia e del sarcasmo, altrimenti incomprensibili.
Nel frattempo, la città si prepara lentamente al natale e tutto sta assumendo ai nostri occhi di europei una tonalità strana e bislacca. E sì, perché gli alberi di natale nei centri commerciali o i babbi natale son vestiti e ricoperti di finta neve, ma fuori il tempo è sempre più caldo ed estivo. Vorrà dire che quest'anno invece di cantar "Bianco Natal", parafraseremo in "Caldo Natal"!
Towards our first hot Christmas!

IL NATALE ARRIVA PRESTO DA QUELLA PARTE. CIAO AMICI COME VA LA VITA NELLA TERRA DEI CANGURI, SEI PIÙ BELLO DA QUANDO ERI IN ITALIA.VISTO CHE E GIÀ NATALE ALLORA BUON NATALE. CIAOOOOOOOOOO
RispondiEliminaCiao Aziz, più magro, più magro!!! e tu? la tua famiglia? fammi avere notizie!
RispondiElimina