Mentre io sono seduto su un comodo divano all'aeroporto di Auckland, tutto assorto a pensare e a cercare soluzioni abitative e lavorative in Australia, Dede si aggira frizzante tra i negozi. Non so perché, ma a lei gli aeroporti fanno questo effetto. E' la gente che parte? Il nuovo che si avvicina? Oppure sono i negozi, con le loro mille luci, colori e prodotti invitanti che la attraggono come un fiore attrae le api?
Ma.....
Comunque eccoci qui, dopo aver salutato gli amici, oggi stiamo lasciando la New Zealand. Abbiamo fatto i bagagli, eliminato qualche giaccone invernale, 3 maglioni di lana regalando il tutto alla Charity e abbiamo ripercorso la strada del 17 luglio all'inverso. Siamo saliti sulla navetta per l'aeroporto, guardando dal finestrino la città in una sua splendida giornata di sole anche se un po' fredda. Sullo shuttle, come all'andata, c'era un'altra signora, che si è fermata prima di noi all'aeroporto locale. Arrivati, il gentile tassista ci ha scaricato i nostri bagagli e lentamente ci siamo avviati verso il check-in. Questa volta volando con la Emirates, abbiamo cercato le signorine con la loro tipica ed elegante uniforme, un tailleur color beige, accompagnato da un berrettino rosso da cui scende dal lato destro un velo bianco verso il collo, richiamando alla lontana lo chador arabo.
Penso che l'entusiamo di Dede per gli aeroporti dipende dal suo carattere, forse lei cerca il lato positivo nelle cose! E cosa c'è di più divertente che distrasi guardando vetrine in un Aeroporto aspettando il volo? Lo faccio anche io spesso. mi piace vedere la diversità dei negozi e la gente che si affolla a vedere e qualcuno anche a comprare.
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