Scusate l'interruzione, ma abbiamo avuto qualche contrattempo con la padrona di casa. Immagino che tutti sappiano che le convivenze non sono mai semplici e lineari, e noi questo lo abbiamo ben presente. Ma che potessero sorgere i primi problemi già alla prima settimana, non ce lo immaginavamo. Niente di grave, almeno così sembra, tant'è che abbiamo anche pagato la caparra, cioè la bellezza di 1200 $ sull'unghia e ricevendo in cambio solo una ricevuta scritta a mano su un foglio di quaderno.
Il primo problema è sorto già il primo giorno quando abbiamo portato le valigie dall'ostello. La padrona di casa, forse un po' preoccupata dalla mole dei nostri bagagli, ci ha tenuto subito a specificare che potevamo usare liberamente la lavatrice ma non l'asciugatore. Beh, lì per lì non ci abbiamo fatto troppo caso, visto il caldo ed il sole imperante, abbiamo subito considerato il lato positivo: finalmente siamo in un luogo dove possiamo asciugare i panni all'aria aperta!
Il secondo intoppo è sorto quando, dovendo lavare i piatti e le pentole dopo aver desinato, la signora si è precipitata verso di noi nell'angolo cucina dell'enorme salotto, per dirci con aria succinta che non possiamo usare l'acqua calda del rubinetto, ma è preferibile che la riscaldiamo sul gas, adducendo che così si risparmia. Al che, un po' perplessi e corrucciati, abbiamo annuito ammutoliti.
La terza complicazione è giunta lunedì sera, proprio riguardo l'utilizzo di internet. Dato che lei ha un contratto che le permette un utilizzo di 1 GB al mese, praticamente niente, mi ha chiesto 10 $ in più per usare la connessione. Inoltre mi ha portato un messaggio di suo marito in cui sostanzialmente l'uomo scrive di aver ricevuto un avviso da parte delle compagnia telefonica per comunicargli l'esaurirsi dei dati a nostra disposizione nel traffico della rete. Un po' seccato, anche questa volta ho acconsentito a questa ennesima novità, anzi, per non aver più problemi, ho comunicato alla padrona che l'indomani mi sarei comprato una chiavetta, in modo tale da poter essere indipendenti.
L'ultima grana è scoppiata la mattina seguente e dico "scoppiata" perché lì ho deciso di dire un placido ma netto "NO". La sciuretta vedendomi all'opera con la lavatrice, si è avvicinata con passo felpato e aria affabile dicendomi: "sai Riccardo, non devi utilizzare l'acqua calda per lavare i panni nella lavatrice, i nostri scienziati, qui in Australia, hanno scoperto che si lava meglio e si disinfetta meglio con l'acqua fredda!". Io non aspettavo altro! L'ho guardata, le ho sorriso e le ho detto: "Divertente, veramente divertente! Comunque se non posso usare l'acqua calda, è un problema, io devo usare l'acqua calda per lavare i panni, quindi dimmi [in inglese non si da del lei] se posso o non posso perché questo ha una grande importanza". Beh, per non farvela lunga, la signora ha fatto un passo indietro e ha cominciato a preoccuparsi di una nostra eventuale decisione di lasciare la casa. Da allora non ci sono state grosse novità e le cose sembrano scorrere senza grossi ostacoli.
Intanto abbiamo incontrato anche le persone che ci erano state suggerite dall'Italia. Non mi posso dilungare molto ma sono due personaggi degni delle migliori descrizioni, pittoreschi e caratteristici, delle vere e proprie perle per il cinema o la letteratura.
Al momento, a parte due chiacchierate e qualche caffè, non hanno portato a gran risultati, ma non si sa mai, magari più avanti potrebbero esserci delle sorprese.
Anche sul campo burocratico finanziario avanziamo, ma ad un ritmo più lento. Dede ha concluso la sua iscrizione ad un College, dopo un'attenta analisi di circa 6 diverse opportunità; abbiamo aperto un conto in banca, questa volta ricevendo ben due carte di credito, e lunedì invieremo la richiesta del famoso e anelato visto studentesco che ci permetterà di lavorare, grazie all'assistenza gratuita di un'associazione, gostudy, consigliataci da Alessandro, un ragazzo italiano incontrato i primi giorni.
Quindi adesso ci divideremo, Dede a scuola la mattina fino al primo pomeriggio, io a zonzo per la città, curiosando nei locali e scrivendo curriculum nei settori più disparati: gelataio, lavapiatti, aiuto-cuoco, cameriere nei ristoranti, nei pub, professore di italiano nelle scuole private, imbianchino, dog-sitter, etc...
Nessun commento:
Posta un commento