Siamo a metà febbraio ed i miei sono ormai partiti e arrivati in Italia da più di 24 ore.
Ed eccoci qui di nuovo. Anche la seconda lezione su Dante è passata ed è andata molto bene. Arrivato a scuola con grande anticipo per assicurarmi che tutto fosse a posto per la lezione, ho visto giungere per primo proprio Alan, il mio studente più anziano. Sì, proprio colui che la volta precedente aveva avuto i colpi di sonno. Questa volta pimpante, si è messo a sedere al suo posto, tirando fuori un book reader della samsung, rilegato con un laccio di stoffa viola. Tutto contento mi ha fatto vedere il mio libro scaricato da google drive e mi ha sommerso di domande sulla lezione precedente, facendomi pure i complimenti sul lavoro da me fatto per aver scritto il testo per il loro corso.
In successione sono poi arrivati tutti gli altri, eccetto Suzy, impegnata e giustificata. E tutti avevano scaricato il libro da internet!
Così ho potuto dare inizio alla lezione dedicata al volgare e al canto III della Commedia, con molta più soddisfazione e serenità della precedente. Mi sono divertito e loro mi sono sembrati interessati alla genesi della nostra lingua.
Al termine ho anche ricevuto una mail da parte della preside della scuola per mettermi al corrente dei messaggi di apprezzamento che le sono giunti dai miei studenti e per ventilarmi la possibilità di un eventuale nuovo corso.
Intanto Dede ha iniziato la sua nuova classe dedicata solo allo speaking, questa volta la mattina, dandole così finalmente la possibilità di concentrarsi sul parlato, cosa che dovrebbe facilitarla notevolmente nell'apprendimento della lingua. Per le sue caratteristiche e la sua formazione, l'approccio orale è il suo canale privilegiato di apprendimento e di fatti già porta a casa risultati positivi e soprattutto la vedo più contenta dei propri progressi.
Il tempo non sembra migliorare, sempre variabile, passiamo da un caldo infernale a giornate freddine e piovigginose. Non ci si capisce più nulla. Infatti, un po' spaesati, abbiamo chiesto se questo tempo è normale per la stagione estiva, ma da più parti ci è stato risposto che solo negli ultimi anni è diventato così.
Ieri siamo andati al cinema a vedere Gangster squad di Sean Pen. Bel film, sulla malavita di Los Angeles, forse non uno dei suoi migliori film, ma piacevole da vedere, con una narrazione scorrevole e soprattutto una storia. E si, per me questo è un aspetto centrale nel mio personale metro di giudizio. Non sarò un esperto di Cinema, anzi ammetto la mia profonda ignoranza, ma a mio modo di vedere i film devono avere una storia da narrare, soprattutto quando cominci a capire qualcosa della lingua utilizzata...
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