E con oggi ho dato inizio anche alle lezioni sull'Inferno di Dante! Nove studenti, di cui 5 donne e 4 maschi, tutti over 60, con una conoscenza discreta dell'italiano. Almeno spero, altrimenti vuol dire che non hanno capito un piffero di quel che ho detto. Perché ho detto, ho parlato parecchio, forse anche troppo.
La lezione è iniziata subito con un problema di carattere tecnico perché, avendo io scritto un ibook con il programma ibook author per l'ipad, e dovendolo trasferire dal mio Mac book ai loro ipad, non sono riuscito nell'operazione, facendo perdere almeno un quarto d'ora di tempo a tutti. Inoltre il fatto mi ha innervosito e non poco.
Così, grazie ad un proiettore, al mio computer e a delle fotocopiate a colori del mio libro, sono riuscito a dare inizio alla lezione.
Eccetto uno, il più vecchierello (quasi 70 anni!!!), che con il capo chino e calante dava chiari segni di cedimento, gli altri sembravano attenti e interessati. Due maschietti han perfino voluto esibirsi nella lettura della Commedia in versione inglese, tra le compiacenti e ridanciane fanciulle.
Io mi sono esibito, come su un palcoscenico, ho dato sfogo a gran parte della mia vanità e ciò non è bene, ma vediamo la prossima volta quanti se ne ripresentano.
Dopo la lezione, ho passato l'intero pomeriggio a cercare di capire come fare e forse sono giunto ad una spiegazione grazie ad un blog di un certo aranzulla. Pare che l'ipad non possa collegarsi e sincronizzarsi con più di un computer. Questa operazione è semplice solo con il primo computer, ma successivamente, quando colleghi i dispositivi, itunes necessita dell'autorizzazione del computer attraverso un ID di apple ed una password. Quindi la prossima volta, dovrò collegare un ipad a volta, richiedere l'autorizzazione usando il mio ID, trasferire il libro dal computer all'ipad, togliere l'autorizzazione (perché al massimo ne sono concesse 5 contemporaneamente) e ripetere lo stesso procedimento con tutti gli altri. Intanto sto provando a pubblicare su ibook store di apple il mio libro, per renderlo liberamente e facilmente scaricabile da qualsiasi persona in qualsiasi parte del mondo, avendo un ipad. Ma anche qui l'operazione non è semplice. L'Apple quality service sta analizzando il mio lavoro e deve dare il suo assenso, e per eseguire questo controllo ci può impiegare anche 2 settimane. Al termine del tempo, potrebbe mandarmi delle note in cui mi avvisa dei problemi o delle violazioni di copyright. Ora Dante non penso che abbia copyright, ma per quanto riguarda le immagini di Dorè, non ne sono sicuro. Staremo a vedere. Altrimenti son cacchi!
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