Odissea, Libro I

'Many were the men whose cities he saw and whose mind he learned'

'Di molte genti vide le città e la lor indol conobbe'
Odissea Libro I

mercoledì 26 dicembre 2012

Traiettorie e punti di vista

E' proprio vero che quando cambi il punto di visuale, cambia quasi tutto! E cambiare casa fa questo effetto. Mutano le simmetrie dei tuoi spostamenti, le persone che incontri quando la mattina ti muovi per andare a lavoro, il modo stesso di vivere la città.
Questo è quello che stiamo sperimentando in questi giorni: con la precisione di geometri, sia io che Dede, abbiamo calcolato le traiettorie spaziali e temporali per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro. Passando poi dalla progettazione alla sperimentazione, abbiamo cercato di capire se i nostri calcoli fossero giusti.
E cambia!!! Almeno per me è così! Mi alzo sempre alla solita ora, le sei del mattino, ma non attraverso più il quartiere di villette di gente benestante, ma una serie di capannoni industriali, molti dei quali semi-abbandonati, per raggiungere la stazione di Sydenham, dove un treno-metropolitana mi porta comodamente all'inizio della penisola protesa verso l'oceano che fa da scudo all'Harbour di Sydney, da cui poi prendo il solito autobus per Watson Bay.
Le facce ed i volti cambiano... Nel treno aumentano la percentuale di asiatici e si può notare l'afflusso della classe impiegatizia verso i numerosissimi uffici della City, ma tutti accomunati dalle stesse espressioni assonnate di gente ancora non del tutto sveglia. La frequenza di questi treni è di un quarto d'ora ed insieme alla coincidenza con il bus 324, crea una combinazione che porta a diverse soluzioni temporali: quella giusta 8.28 (io inizio alle 8.30), quella ritardataria delle 8.50 e quella anticipata delle 7.45.
Ieri mattina per esempio ho preso il treno troppo presto ed essendo montato sul bus delle 7.45 ho deciso di scendere prima della mia fermata, che sarebbe il capolinea, per farmi a piedi in circa 25 minuti, tutto il percorso pedonale sulla scogliera, dandomi la possibilità di respirare l'immensità dell'oceano,vedere qualche grazioso uccellino colorato, osservare la gente super sportiva del posto, intenta negli esercizi ginnici più disparati, su attrezzature da palestra liberamente collocate nel parco, e passando accanto ai luoghi dove molte persone scelgono il folle volo.
Questo natale è stato strano e atipico, e per molte ragioni. Vuoi perché per noi questo periodo dell'anno è associato al freddo fuori e al caldo della casa, vuoi perché la celebrazione di questa festività è connessa alla famiglia, in ogni caso non ci siamo sentiti come se fossimo a Natale! Inoltre io l'ho passato a lavorare, tutti e tre i giorni: il 24, il 25 ed il 26! E Dede è rimasta a casa. Sì, ci siamo rifatti con qualche cenetta intima a casa o al ristorante, ma non è la stessa cosa.
Ieri a lavoro è stata una giornata veramente busy!!! Sembrava di lavorare da Grom, con una fila interminabile di persone in pellegrinaggio alla gelateria per tutta la mattina fino al pomeriggio, quando ho staccato. I miei colleghi giovani non hanno potuto fare come al solito, hanno dovuto lavorare sodo. Io non sono riuscito ad aiutarli un gran che perché ho dovuto produrre la bellezza di 100 kg di gelato e risistemare altri 50 kg. Se fosse anche la metà di così tutti i giorni, quasi quasi ci farei un pensierino su, chiedendo di rilevare con un franchising il locale. Il problema è che queste giornate sono invece più uniche che rare, nel vero senso della parola: cioè Watson Bay è una località turistica, ma fuori mano e così il grosso dei turisti ci arriva solo durante le feste natalizie e di fine anno, tanto che le compagnie di trasporti quadruplicano la frequenza delle corse, organizzando anche un servizio d'ordine per tenere sotto controllo l'afflusso agli autobus. Il resto dei giorni invece è deserto, perché di turisti ce ne sono pochissimi, gli abitanti della zona sono pochi perché Watson Bay è un po' come la Beverly Hills di L.A., quindi popolata da gente molto ricca che vive in stupende ville e di clienti ce ne sono pochi. Infatti il locale è in perdita e non sappiamo se sopravviverà il prossimo anno.
Intanto oggi sono a casa aspettando il 31 ed il primo di gennaio, quando riprenderò a lavorare, mentre Dede con oggi ha ripreso, per interrompere di nuovo quando io inizio di nuovo. Lei invece non è molto lontano dal centro estetico, poiché Leichardt e Marrickville sono confinanti, infatti deve prendere solo un bus e farsi un pezzettino a piedi, passando accanto alla libreria anarchica di cui vi avevamo fatto vedere le foto.
In questi giorni in casa ci siamo solo noi e Gemma, mentre è assente l'altra ragazza, Natalie. Purtroppo abbiamo saputo da Gemma che sta per trasferirsi e dico purtroppo perché i motivi del suo trasloco non sono proprio tranquillizzanti. Lei, grande amica di Natalie, ci ha raccontato che la fanciulla si ubriaca tutti giorni quando torna da lavoro, mette musica alta, impedendo agli altri di dormire e si mangia il cibo altrui senza poi ripagartelo o ricomprarne altro!! Cazzo, questa proprio non ci voleva. Gemma, vedendoci sempre più preoccupati, ha poi teso a tranquillizzarci aggiungendo che tutto questo accadeva perché c'era Doz in casa, il ragazzo che ci ha lasciato il posto fino a maggio, con cui Natalie piaceva organizzare bevute e festini. In realtà noi non siamo per nulla rilassati, così abbiamo deciso che vedremo come andrà al ritorno di Natalie, dopodiché quando Gemma andrà via, cioé a metà o fine gennaio, se la situazione sarà veramente insostenibile, così come siamo entrati ce ne usciremo. E a quel punto sarà ostello in camera doppia fino al termine del visto.

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