La prima notte in ostello, l'abbiamo trascorsa in dormitorio, io in una stanza, Dede in un'altra. E non perché siano divisi per genere, ma perché questi erano i posti a disposizione. Aspettando questa sera di passare in una stanza doppia.
Come era prevedibile, è stato difficile chiudere occhio, a causa della confusione generale nell'ostello. Piena di giovani da tutta europa, ubriachi e canterini hanno tenuto banco tutta la notte. Nella mia camerata c'erano: uno di Manchester, uno di Bergamo, un altro inglese ma non so di dove ed il quarto italiano.
Nonostante la confusione, ci sentiamo più sollevati, più leggeri e liberi. Ci sarà sporco, ma non sentiamo più quella cappa oppressiva ed asfissiante.
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