Ci sono volute 8 settimane. O si potrebbe dire per la precisione 55 giorni.
Ma alla fine ce l'ha fatta!
A noi è sembrato un periodo lungo, troppo lungo, tanto che in alcuni momenti abbiamo rimesso in discussione seriamente la nostra permanenza in questa città.
Ma alla fine, ci è riuscita!
Alcune persone ci hanno detto che in realtà ci ha messo poco, che il tempo che ci ha impiegato non è tanto. Altre persone, a quanto dicono, hanno dovuto attendere molto di più per ottenere lo stesso risultato.
Lei, in poco meno di 2 mesi, è riuscita a sbloccare la situazione.
Dede ha finalmente trovato un lavoro.
Ovviamente vale la stessa regola che vale per me. Si tratta di lavoro casual, quindi per il momento va considerato un inizio, ma un inizio è pur sempre un punto di partenza!
Non è stato per nulla semplice: decine di curriculum portati a giro o spediti attraverso appositi siti internet. Cinque colloqui di lavoro, nei posti più disparati: dalla City al quartiere francese, dalle spiagge oceaniche del nord (1h e mezzo di autobus, che per Sydney è un tempo lungo) al quartiere italiano. Uno dopo l'altro i colloqui si susseguivano e non davano i risultati sperati: i manager esprimevano apprezzamenti per le capacità di Dede, la provavano con massaggi o altro, ma poi le mandavo SMS in cui spiegavano la loro decisione negativa. E il motivo era sempre quello: l'inglese.
Non tutti sono stati così, ha incontrato anche chi ha avuto la faccia tosta di chiederle soldi per un periodo di prova di una settimana, la bellezza di 600 $, cioè poco più di 500€.
C'è stato anche chi ha chiamato per telefono chiedendo un incontro immediato e, alla richiesta di Dede di darle un'ora e mezzo di tempo per permetterle di tornare a casa dalla corsa, farsi una doccia e raggiungere il negozio, si è sentita rispondere che se voleva veramente il lavoro doveva correre subito in mezz'ora.
Ma alla fine, ce l'ha fatta.
Nel pieno del quartiere italiano, nella strada principale del rione, dove si affacciano la costosissima scuola privata bilingue (retta dell'asilo: 150 $, cioè circa 120€, al giorno), l'associazione di comunità e un giornale in lingua italiana (con testata terribilmente destroide), e una moltitudine di ristoranti, bar e locali gestiti da italo-australiani, lì c'è questo centro estetico.
Come l'abbiamo trovato?
Beh, come spesso accade in questi casi, in un momento di particolare demoralizzazione, o giramento dei cosiddetti da parte di Dede, io mi sono messo al computer e ho inserito nella bocca del moderno oracolo virtuale quattro paroline magiche: spa, beauty therapist, Leichardt. La risposta è stata come al solito una confusa e lunga lista di link. Lì tra i primi quattro risultati, c'era il collegamento al sito internet di questo centro. Carino, completo, ma non dava alcun segno che avessero bisogno di personale, così ho utilizzato lo spazio appositamente predisposto per i clienti che vogliono prendere degli appuntamenti o fare delle richieste particolari, per avanzare la proposta di Dede. Il messaggio era ripreso del suo curriculum, cioè una presentazione molto semplice e lineare:
"Salve, sono Sylvie, un'estetista italiana con origini dall'Africa occidentale, 12 anni di esperienza, bla, bla, bla..."
Finito di scrivere, ho cliccato il tasto invio. Così dopo due, tre giorni, Dede si vede arrivare la risposta da questo centro che la invitava a chiamare per telefono per fissare un appuntamento.
La proprietaria è una signora ischitana, che vive in Australia ormai da diversi decenni e ha diverse attività in giro per Sydney. Segue il centro con l'aiuto di sua figlia che è nata qui in Australia, e quindi parla l'italiano e l'inglese.
Non so cosa abbia giocato di più a suo favore: la sua esperienza, le sue qualifiche o la particolarità di appartenere alla moderna e giovane Italia, multietnica e multiculturale. Sta di fatto che ha fatto colpo!
Molte di queste persone hanno lasciato la nostra penisola quando l'Italia era ben diversa da oggi: più povera, con meno risorse, ma soprattutto abitata quasi esclusivamente da italiani, eccetto le minoranze linguistiche storiche.
Quindi vedere una giovane donna provenire dall'Italia di oggi, con la pelle scura e lucente come la luna ed i capelli soffici come la lana, meraviglia, emoziona e per le persone di una certa apertura mentale, inorgoglisce anche.
Inoltre Dede ha una professionalità unica ed uno charme particolare a lavoro, che attira e strega allo stesso tempo. Alcune volte penso che dentro di lei viva lo spirito di suo nonno, il padre di sua madre, che nel villaggio dell'entroterra togolese, aveva un ruolo particolarmente importante: era un guaritore.
Non so cosa sia, ma le sue mani hanno un certo potere, una certa energia; sarà il calore che sprigionano, sarà il tocco, ma è enormemente piacevole sentirsi accarezzare da lei. Ovviamente io son di parte, ma pare che anche molti clienti lo siano.
E poi c'è la sua esperienza che conta; infatti la proprietaria ha da poco comprato un macchinario che viene dall'Europa, utile per un trattamento particolare e sembra che sia una novità assoluta per Sydney. Quando la titolare, tutta orgogliosa, lo ha mostrato a Dede, lei lo ha riconosciuto subito, perché in Italia lo si usa da alcuni anni. La signora quasi stentava a crederci, perché loro stanno cercando di capire come funziona e dovrebbero istruire il personale nel suo utilizzo. Così hanno chiesto a Dede di fare subito una dimostrazione su di loro e lei, non solo lo ha fatto, ma ha anche mostrato quali fantasie si possono fare con la suddetta macchina. Così, dopo qualche ora di prova in cui le hanno semplicemente fatto vedere come funziona il loro centro, quali sono le loro regole, le procedure e altre cose, sabato ha iniziato la sua nuova esperienza. Per il momento sarà solo il fine settimana, poi sta per andare via un'altra ragazza polacca a cui scade il suo student visa e Dede prenderà il suo posto.
Ahh, dimenticavo: è stata promossa nella scuola, dalla classe elementary è passata alla pre-intermediate e adesso va a scuola nelle ore serali, il che ci permette di risparmiare un bel po' di soldi. Ma questa storia, ve la racconteremo un'altra volta.
DEDE .....non avevo dubbi.....E VAI !!!!
RispondiEliminaPS: dede ha un'energia interiore e questo è molto positivo...ma ha anche un'altra spinta, quella che viene da un uomo MOLTO INNAMORATO !!!
abbracci da aunt giuly
Hi aunt giuly, thanks! you are lovely. Me to I think so!
RispondiEliminap.s.: anche il tuo appoggio è una grande spinta.
un bacione anche a Uncle Elio!
Dede