Venerdì ore 11.00 p.m.
Con oggi la scuola è finita, almeno per il momento. La decisione di non continuare non è dipesa dalla qualità dell'insegnamento ma da puri e semplici calcoli di convenienza. Dal momento in cui dovremo frequentare una scuola di inglese per 4-5 mesi, probabilmente 6, per poter avere un visto che ci permetta di lavorare, è inutile pagare ancora questa. Così per il momento ci fermiamo.
L'esperienza è stata comunque utile, e non solo perché qui abbiamo capito che questa è l'unica strada disponibile, ma anche perché è stata istruttiva. Per l'inglese ma anche per lo spaccato di umanità che ci ha offerto. Oggi, nel salutare gli insegnanti ed i nostri compagni di classe, abbiamo ricevuto molte manifestazioni di stima e apprezzamento. Ragazzi e ragazze di vari continenti, con lingue e culture differenti, nel salutarci è emerso quel che abbiamo in comune, siamo tutti in cerca di un futuro diverso, tutti con la voglia di vivere.
Non è stato semplice, la multietnicità è spesso faticosa e mette a dura prova i nostri migliori sentimenti. Può sembrare sciocco, ma le differenze culturali, anche le più banali, possono creare incomprensioni e dare vita a pregiudizi. Per noi mediterranei ridere apertamente, anche in modo chiassoso è spesso sintomo di convivialità e giovialità. Per molti asiatici è invece estremamente fastidioso se non addirittura irritante. Così come il semplice soffiarsi il naso: per alcuni è atto pudico da svolgere preferibilmente in privato, per altri è normale e comunque preferibile ad interminabili tentativi di trattenere il muco, tirandolo su ripetutamente.
Ci rimangono una decina di giorni da passare ad Auckland che trascorreremo tra viaggetti nei dintorni, cinema, momenti di studio alla biblioteca e cene con amici. Poi andremo a vedere la capitale della New Zealand, Wellington. Tutti dicono che sia una città molto più tranquilla e non oso immaginare cosa sia, visto che già Auckland ci sembra una città dai ritmi rilassati. Una compagna cinese di Dede dice che lì ci vivono pochi cinesi e, visto la loro propensione per il business, ci possiamo bene immaginare perché.
Sabato ore 7.00 a.m.
Sono le 7 del mattino ed il sole sta sorgendo ormai sull'Oceano Pacifico in tutta la sua estensione, illuminando il suo continente acquatico, l'Oceania; all'unisono lascia la vecchia Europa al buio della notte, sola sotto il suo manto di stelle, solo apparentemente in riposo.
Buon giorno, popoli dell'Oceano!
Buona notte, popoli dell'Europa e dell'Africa!
ciao ragazzi,
RispondiEliminanon appena si è allentata la morsa del "lavori della casa" ed ho avuto un poco di tempo per me sola, ho aperto il vostro blog ed è stato come ricevere tutte insieme le lettere che il postino aveva depositato nella mia buca postale !!
Le ho lette ed anche rilette perché sono belle. Ehi Rick, perché non ti proponi di "scrivere" ? E' piacevole leggerti, hai una scrittura fluida, godibile..perché non ci pensi davvero ? Vi bacio con affetto
your uncle gib
Grazie, grazie, vediamo, per il momento scrivo per me e per voi. Un bacione
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