Odissea, Libro I

'Many were the men whose cities he saw and whose mind he learned'

'Di molte genti vide le città e la lor indol conobbe'
Odissea Libro I

venerdì 31 agosto 2012

Bagliori di primavera

Le piogge diminuiscono, le giornate sono più tiepide ed il sole diventa sempre più splendente in cielo. Una semplice parentesi o sono i preludi della primavera?! Si, non è solo una mia impressione. Ho chiesto in giro e tutti mi hanno confermato che la bella stagione sta per arrivare.
Infatti cominciamo a vedere una marea di motociclisti che si aggirano per le strade di Auckland, felici di poter girare senza prendersi freddo e acqua.
Ieri Bogdan se n'è andato. E' tornato in Russia, ma non era contento. Anzi, era molto inquieto. Il suo progetto era quello di rimanere qui con il suo lavoro, dermatologo, ma dopo la chiaccherata con una professoressa alla facoltà di Medicina, ha capito che la sua laurea e la sua specializzazione qui non bastano. Se vuole esercitare la sua professione, dovrebbe continuare a studiare ad Auckland per conseguire le qualificazioni necessarie. Ma il percorso è ancora lungo e costoso. Ha 29 anni e lui vuole cambiare vita. Non ne può più del suo paese, della situazione politica, sociale, della corruzione. Ieri, è arrivato a dirci che sarebbe disposto a fare il lavapiatti pur di rimanere qui, almeno per iniziare. E ho l'impressione che sarà quello che farà: un altro visto studentesco, questa volta con il permesso di lavoro, corso di inglese la mattina e poi lavoro, qualsiasi lavoro, sperando successivamente di poter trovare un impiego almeno nell'ambito della cosmetologia.  E così riprendere gli studi per poter esercitare di nuovo il suo mestiere, cioè il dermatologo. Perché lui in Russia è già dermatologo, già lavora come dottore, solo che la sua paga è infima e totalmente al di sotto delle sue aspettative.
Bogdan dice che siamo fortunati, perché almeno noi possiamo tornare a casa e continuare la nostra vita, più che dignitosa. Siamo fortunati perché possiamo ottenere facilmente i visti per poter entrare in questi paesi, mentre lui deve portare carte su carte, documenti su documenti, aspettando mesi per poter ottenere uno straccio di visto.
Il mio amico Bogdan dice che è tutta colpa del comunismo!! Dice che è la più grande catastrofe sociale, culturale, oltre che umanitaria, che si sia abbattuta sul suo paese negli ultimi due secoli. Ha distrutto tutto, lasciando terra bruciata. Lasciando corruttela, ignoranza, una nuova classe di ricchi mafiosi al comando di un paese vasto, e poca, poca libertà. Dice che il comunismo ha spazzato via il meglio del suo paese, le sue teste migliori, la sua intellighenzia, fuggita all'estero oppure appiattita dalla mediocrità che ogni regime totalitario necessita. Probabilmente può suonare un po' nostalgico dell'epoca zarista, e probabilmente lui un po' lo è. In effetti ora che ci penso, con i suoi modi gentili e raffinati, con i suoi vestiti sempre perfetti e in ordine, potrebbe sembrare un personaggio della russia settecentesca o ottocentesca. Ovviamente lui sottovaluta la miseria a cui erano costretti la maggioranza dei suoi connazionali in quel periodo storico. Ma devo dire che il suo paragone tra il comunismo ed uno tzunami di 80 anni non è del tutto infondato.
Un abbraccio

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