Caldo, freddo, caldo, freddo e poi di nuovo caldo di giorno (da non poter stare al sole) e freddo di notte (piumone sul lettone e abbracciati sotto per riscaldarsi a vicenda). Questo è l'autunno che stiamo vivendo.
Per noi totalmente spiazzante.
E sì, perché dopo che sei uscito da una notte così fredda ed esci la mattina presto ancora col freddino, ti bardi come per affrontare una tarda giornata autunnale padana. Ma dopo appena due ore, ecco che zac...., se la giornata è soleggiata, comincia a fare un caldo della madonna. Allora cominci a spogliarti, levandoti un indumento dopo l'altro fino a che la tua pelle non si trova nuovamente a contatto con i raggi solari.
Per un po', perché anche lì non è che puoi esagerare più di tanto. E non per un problema di insolazione, ma perché come ormai già ben sapete, qui il sole fa venire il cancro alla pelle. Mica si scherza nel paese delle meduse killer e dei ragni assassini.
Così, oramai acclimatato ad una piena giornata estiva, ti avvii verso la serata. Il sole, con il nuovo orario, cala verso le 6 e la notte stellata con l'orione capovolto è già ben visibile alle 7 e mezza di sera. Senza neanche accorgertene, mentre hai lo stomaco ancora caldo per l'intenso lavorio digestivo e sei vestito in pantaloncini corti, spaparanzato a vedere la televisione, ecco che cominci e sentire un freddo sempre più persistente. All'inizio, un po' per la noia, un po' per la fatica di alzarti, rimani lì davanti alla Tv tutto intento e concentrato a captare le parole che escono dalla bocca degli attori dei telefilm americani, per di più anche un po' incazzato perché dopo 10 mesi all'estero ancora non li riesci a capire. Ma quando sei lì lì per andare a letto, è oramai troppo tardi. I piedi nudi sono completamente ghiacciati. Il freddo è entrato fino a dentro le ossa. Ed i muscoli sono tremolanti. Così entri nel letto sotto le lenzuola fredde e assumi la famosa posizione fetale per cercare di riscaldarti e di prender sonno, sperando che quella notte, la fanciulla della stanza accanto, tornando ubriaca per l'ennesima volta a casa, non faccia troppo rumore.
A proposito. Ecco finalmente il libro completo da scaricare, con il capitolo dedicato al compagno Peppino Impastato
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