Odissea, Libro I

'Many were the men whose cities he saw and whose mind he learned'

'Di molte genti vide le città e la lor indol conobbe'
Odissea Libro I

giovedì 8 marzo 2012

Progetto Estate



La bella stagione è arrivata, finalmente! 
Non so per voi, ma per me l'avvicinarsi dell'estate è sempre stato accompagnato da un forte desiderio di libertà e di avventura. Da ragazzo era perché la scuola finiva e potevo cominciare a progettare le agognate vacanze: un inter-rail, un'isola greca, Amsterdam o semplicemente andare alla stazione e scegliere lì una destinazione. Con l'avanzare dell'età, gli impegni aumentano, i doveri gravano e lo spazio per questo tempo dedicato ai sogni si restringe. Ma mai del tutto. 
Anzi per certi aspetti si mescola con la vita di tutti giorni. Bisogna solo capirlo e non farsi risucchiare dalla quotidianità. Bisogna cercare di liberarsi in cielo e dirsi: 'e adesso, dove voglio andare?'. Così si sceglie una strada piuttosto che un'altra, un corso, una scuola, un lavoro e piano piano la nostra vita prende forma. Non si tratta più di raggiungere semplicemente un luogo da visitare e neanche di progettare qualche mese. Se poi hai una compagna di vita con cui condividere l'avventura della vita, sei fortunato.
Non è semplice, non lo è per nessuno. In alcuni casi è necessario anche cambiar strada, se questa non porta più da nessuna parte. Bisogna provare e vivere. Le stagioni cambiano e nuovi orizzonti si aprono. 
Il clima cambia, la natura muta colore, vite nuove si affacciano mentre altre tramontano. Tutto ci spinge a immaginare e progettare: nuove mete per vivere nuove esperienze.
Nuova stagione, rinnovate energie.
Così, Io e Dede, abbiamo deciso che era il momento di mettere in atto un'idea da tempo covata: levare le tende ed andarcene dall'Italia, possibilmente dall'Europa.
Infatti erano anni che sognavamo di cambiare paese; un po' spinti dalle nubi oscure che si addensavano in cielo, un po' spinti dalla nostra indole, ci immaginavamo come sarebbe stato bello cambiare città, paese e perché no, continente.
Infine il momento è arrivato e sulla scia del nostro lungo viaggio dall'Atlantico al Pacifico in America, abbiamo deciso che dovevamo partire. 
Ora o mai più. Il nostro tempo è arrivato. Abbiamo capito che “ora” è il momento giusto per noi.
Oramai passata la nostra primavera, ma ancora in possesso delle nostre energie e sopratutto dell'entusiasmo, al ritorno dall'America ci siamo dati un anno di tempo per preparare il tutto, affinché questo nostro prossimo viaggio non sia un salto nel vuoto. La casa, il lavoro, i soldi, i contatti, la lingua, capire e prevedere ciò che potremmo incontrare, così come riordinare e curare ciò o chi ci lasciamo alle spalle. Un anno di tempo per fare tutto ciò. Poi la partenza. Lasciare l'Italia, l'Europa, passare le colonne d'Ercole per spiccare il nostro 'folle volo' verso la fine del mondo, verso l'ultima terra prima del mare, anzi verso 'la nuova terra del mare': New Zealand.
Che si riesca a rimanere lì, che si giunga in altro luogo o che si torni indietro, sarà comunque un viaggio memorabile… 
Adesso è il momento giusto, è estate, la nostra estate.
Luisse

1 commento:

  1. HAI FATTO BENE APRIRE UN NUOVO BLOG . COSI ALMENO SENTIAMO CHE SIETE VICINO DA NOI .

    RispondiElimina